“Dai privati nessuna manifestazione di interesse per l’Hotel Marche”


Il presidente della Provincia D’Erasmo risponde al consigliere regionale Celani in merito al futuro della struttura, assicurando massima attenzione per le esigenze dell’Istituto Alberghiero ma mostrandosi scettico sul mantenimento della funzione ricettiva

Non si è fatta attendere la replica del presidente della Provincia Paolo D’Erasmo al consigliere regionale ed ex sindaco di Ascoli Piero Celani che martedì 10 ottobre, attraverso un comunicato stampa aveva lanciato un appello per il futuro dell’Hotel Marche, secondo voci riportate dal consigliere stesso a rischio dismissione (vedi articolo “L’Hotel Marche tra rischio dismissione e sogni di gloria”).

D’Erasmo, in particolare, non senza una vena polemica iniziale, assicura come la Provincia, anche in caso di un’eventuale alienazione, terrà nella massima considerazione le esigenze dell’Istituto Alberghiero ed evidenzia i problemi che ci sono per quanto riguarda l’eventuale mantenimento della funzione ricettiva dell’Hotel Marche.

Con cadenza periodica – si legge nella nota del presidente D’Erasmo – il consigliere regionale Celani interviene sull’Hotel Marche dispensando ricette e suggerimenti senza prima informarsi sui fatti e dimenticando i 34 milioni di euro di debiti ereditati dalla sua precedente amministrazione di cui 1 milione e mezzo di euro di perdite direttamente riferibili agli oneri di gestione della struttura di via Kennedy.  Ciò doverosamente premesso, voglio ricordare al consigliere come proprio questa amministrazione provinciale ha fortemente valorizzato l’Istituto Alberghiero ampliando lo scorso anno scolastico, in stretto raccordo con le richieste della Dirigente Scolastica, gli spazi didattici e logistici presenti all’interno dell’Hotel Marche al servizio della scuola. Infatti, nel piano rialzato dell’Hotel, sono stati messi a disposizione dell’Istituto Alberghiero la cucina, la sala da pranzo, la sala riunioni, tre aule e relativi servizi, tutti spazi ristrutturati.

C’è inoltre la piena volontà dell’Amministrazione Provinciale, nell’eventuale alienazione della struttura, di tener conto dell’esigenza di ulteriori spazi volti ad implementare l’attività didattica dell’Istituto scolastico.  Vorrei anche ricordare il ruolo primario svolto dall’Hotel Marche nell’ambito nell’emergenza terremoto. Fino al luglio scorso infatti la struttura, in piena sinergia con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ascoli Piceno, ha dato accoglienza e ospitalità a vigili del fuoco provenienti da tutta Italia, che hanno operato nelle attività di soccorso e assistenza alla popolazione picena.

Una funzione logistica quella dell’Hotel Marche che ha ricevuto l’apprezzamento del Ministero dell’Interno e del comando nazionale dei VV.FF. In questa prospettiva, vorrei anche sottolineare che non risultano invasioni di topi nella struttura ma semplicemente, come avviene nella normale gestione ordinaria degli edifici dell’Ente, sono state semplicemente attuate attività preventive e periodiche di derattizzazione”.

Quanto alle prospettive future della struttura, il presidente D’Erasmo, sulla base delle esperienze del passato, sembra piuttosto scettico sulla possibilità di mantenere la funzione ricettiva così invocata da Celani, facendo capire che c’è comunque l’intenzione di valorizzare in altro modo la struttura stessa.

Per quanto concerne infine la tanta invocata funzione ricettiva dell’Hotel Marche – aggiunge D’Erasmo – rammento che la Provincia ha emanato ben due manifestazioni di interesse pubblico per l’acquisto dell’Hotel Marche da parte di privati. Manifestazioni che non hanno ottenuto alcun riscontro e non ci sono stati segnali di interesse da parte di imprenditori o gruppi imprenditoriali su questa destinazione della struttura.

Mi meraviglia poi che proprio un esponente di centrodestra invochi una gestione pubblica di un’attività imprenditoriale turistica. Ritengo che l’Hotel Marche possa essere opportunamente valorizzato con altra modalità nel caso in cui la Regione Marche volesse procedere all’acquisto della struttura, al netto degli spazi necessari allo svolgimento delle funzioni dell’Istituto Alberghiero che potrà proseguire la sua attività d’eccellenza formativa nel migliore dei modi”.

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